Se ti stai chiedendo perché il mio sito non vende anche con molte visite, non sei il solo. Molti imprenditori digitali si trovano a investire tempo e denaro in campagne pubblicitarie e ricevono traffico, ma il problema resta: le vendite non arrivano. Questo accade perché spesso la difficoltà non sta nel traffico, ma nel sito stesso.
In questo articolo approfondiremo perché il mio sito non vende, analizzando errori comuni e fornendo 100 consigli pratici per migliorare la conversione e trasformare i visitatori in clienti reali.
Gli errori comuni nella User Experience (UX) e Interfaccia (UI)
- Design poco professionale o confusionario.
- Font piccoli o difficili da leggere, soprattutto su mobile.
- Contrasti bassi tra testo e sfondo che ostacolano la lettura.
- Navigazione complicata o menu nascosti.
- Mancanza di breadcrumb per orientare gli utenti.
- Icona carrello poco visibile o assente.
- Assenza di motore di ricerca interno.
- Troppe informazioni o elementi visivi che distraggono.
L’importanza del mobile-first design
- Il sito non è ottimizzato per smartphone e tablet.
- Pulsanti troppo piccoli o difficili da cliccare su mobile.
- Tempi di caricamento lunghi in connessioni 4G.
- Pop-up invasivi e fastidiosi che spingono l’utente a uscire.
- Mancanza di test su diversi dispositivi e browser.
Velocità e performance da migliorare
- Immagini non compresse che rallentano il caricamento.
- Hosting lento o poco affidabile.
- Uso eccessivo di plugin superflui.
- CSS e JavaScript non ottimizzati.
- Cache non attivata o mal configurata.
Schede prodotto da potenziare
- Foto di bassa qualità o insufficienti angolazioni.
- Mancanza di zoom sulle immagini.
- Assenza di video dimostrativi.
- Descrizioni tecniche senza focus sui benefici per il cliente.
- Mancanza di recensioni verificate.
- Prezzi poco chiari o nascosti.
- Informazioni sulla disponibilità assenti o imprecise.
- Call to action poco visibili o confuse.
- Sconti e offerte poco evidenziati.
Checkout complicato = vendite perse
- Troppi passaggi per completare l’acquisto.
- Obbligo di registrazione per comprare.
- Assenza di checkout come ospite.
- Metodi di pagamento limitati o poco sicuri.
- Costi di spedizione non mostrati in anticipo.
- Mancanza di garanzie di sicurezza come certificati SSL.
- Riepilogo ordine poco chiaro.
- Sorprese dell’ultimo minuto che fanno abbandonare il carrello.
- Mancanza di recupero dei carrelli abbandonati.
Costruire fiducia per aumentare le vendite
- Assenza di badge di sicurezza.
- Mancanza di testimonianze e recensioni reali.
- Il brand non si presenta, nessuna storia o team visibile.
- Nessuna garanzia di rimborso o soddisfazione.
- Prezzi poco trasparenti e costi nascosti.
- Messaggi troppo commerciali e poco sinceri.
- Mancanza di riprova sociale (es. “Altri utenti stanno acquistando”).
- Urgenze create artificialmente e non credibili.
- Assistenza clienti difficile da contattare o assente.
Email marketing da sfruttare meglio
- Non invii email per carrelli abbandonati.
- Non usi automazioni post-acquisto.
- Mancanza di offerte via newsletter.
- Oggetti email poco accattivanti.
- Lista clienti non segmentata.
- Invii non personalizzati.
- Invii troppo frequenti o rari.
- Email con inviti all’azione poco chiari.
- Non controlli le performance delle campagne.
- Invii a contatti non validi o spam.
Ads e traffico poco mirato
- Traffico generico e non targettizzato.
- Landing page generiche o non ottimizzate.
- Nessun uso di retargeting.
- Bounce rate elevato ignorato.
- Mancanza di test sulle creatività.
- Funnel di vendita non ottimizzati.
- Traffic marketing indirizzato alla home page.
- Offerte confuse nelle ads.
- Mancanza di tracciamento delle conversioni.
- Scarsa analisi dei dati pubblicitari.
Analisi dati e ottimizzazione mancanti
- Google Analytics 4 non installato o configurato.
- Mancanza di strumenti come Hotjar per analizzare i comportamenti.
- Nessun test A/B su elementi chiave.
- Funnel di acquisto non analizzato.
- Ignorare il tempo di permanenza sulle pagine.
- Non distinguere dati desktop da mobile.
- Non monitorare la velocità con PageSpeed Insights.
- Non raccogliere feedback dai clienti.
- Non aggiornare le strategie basandosi sui dati.
- Mancanza di monitoraggio delle keyword SEO.
Informazioni poco chiare e incomplete
- Assenza di una pagina “Chi siamo” dettagliata.
- Mancanza di FAQ esaustive.
- Tempi e costi di spedizione non chiari.
- Politiche di reso non specificate o difficili da trovare.
- Contatti e supporto clienti non visibili.
- Assenza di supporto live come chat o WhatsApp.
- Orari di risposta non indicati.
- Risposte lente alle richieste.
- Sezione recensioni non aggiornata.
- Informazioni obsolete o incomplete.
Logistica e gestione ordini da migliorare
- Mancanza di notifiche automatiche sullo stato dell’ordine.
- Ritardi nelle spedizioni frequenti.
- Packaging poco curato.
- Nessun messaggio personalizzato nei pacchi.
- Mancanza di richieste di feedback post-vendita.
- Scarsa varietà di opzioni di spedizione.
- Processo di reso complesso o poco chiaro.
- Assistenza post-vendita inesistente.
- Mancanza di programmi fedeltà o promozioni per clienti abituali.
- Non trasformare i clienti in promotori attivi.
Come risolvere definitivamente: affidati a chi sviluppa siti che vendono
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